Matera 2015. Il confronto tra i candidati sindaco promosso dalla Caritas

Confronto CaritasL’universo ecclesiastico e cattolico s’interroga su come la prossima amministrazione comunale di Matera, dopo le elezioni del 31 maggio, affronterà alcune delle emergenze sociali alimentate negli ultimi anni dalla crisi economica e dalla conseguenze mancanza di opportunità lavorative che hanno generato nuove, ed allarmanti, povertà.

Quesiti che hanno trovato un’interessante occasione di risposta ieri sera, al cinema comunale, dove i candidati sindaco si sono sottoposti ad una serie di domande rivoltegli dal giornalista Vito Salinaro, chiamato a moderare l’incontro promosso dalla Caritas locale e dall’arcidiocesi di Matera-Irsina.

Sul palco i sei aspiranti alla carica, in ordine alfabetico il sindaco uscente Salvatore Adduce, Antonio Cappiello, Raffaello De Ruggieri, Antonio Materdomini, Angelo Tortorelli e Franco Vespe che, innanzi a una folta platea, tra sacerdoti, candidati consiglieri, elettori curiosi e simpatizzanti, si sono confrontati su quattro temi specifici: le opportunità lavorative che un traguardo come Matera 2019 può significare non solo in ambito turistico-culturale; le agevolazioni possibili per garantire una casa con canoni sostenibili soprattutto alle giovani coppie, per scongiurarne l’esodo; le politiche di sostegno per le fasce deboli della società cittadina e, ancora, quelle di aiuto alla famiglia tradizionale, che da cellula fondamentale, negli ultimi anni, si è trasformata in cellula fragile.

A chiudere gli interventi di ogni candidato sindaco, l’invito a esprimere un personale sogno per la città e la sua comunità.

Posizioni in alcuni casi agli antipodi, opinioni in altri conciliabili, su cui torneremo più compiutamente nel corso delle edizioni odierne dei nostri notiziari.