Di Lorenzo spiega la sua esclusione dalle Regionali

Matera. “Un crimine politico” e questa non sarebbe la definizione di Pasquale Di Lorenzo ma di alcuni autorevoli rappresentati del PDL nazionale. Conferenza stampa nella mattinata di Lunedì 1 Marzo al San Domenico a Matera durante la quale Di Lorenzo ha spiegato tecnicamente come e perché sia stato escluso dalla competizione elettorale regionale all’ultimo minuto ed a sua insaputa. Un tradimento. Nessuno infatti né Latronico, né Viceconte, né Pagliuca lo avrebbe contattato per avvisarlo della decisione, nessun provvedimento disciplinare, nessuna lettera formale. “Quel che è certo” ha spiegato Di Lorenzo è che “Saverio Acito aveva posto come condizione alla sua candidatura la mia esclusione dalle liste regionali”. Poi a sole 24 ore dalla consegna delle liste Cosimo Latronico avrebbe chiesto a Di Lorenzo di presentare una lista di candidati alle comunali collegata al PDL, cosa che Di Lorenzo in fretta e furia sarebbe riuscito a fare consegnandola a Latronico alle 10:00 del mattino seguente. Ma il parlamentare ricevuto il plico avrebbe detto “Troppo tardi. Non serve piu” Cosi Pasquale Di Lorenzo è stato escluso dalla lista del PDL che concorre alle regionali. “Nei prossimi giorni incontrerò i vertici nazionali” ha proseguito Di Lorenzo “ da cui ho già ricevuto attestati di stima: Gasparri, Fini, Bocchino. Da trent’anni sono in prima linea e certamente non mi tirerò indietro ora. Ma questo non è il PDL. Il Popolo Della Libertà è fatto da gente capace e per bene. Per questo ai miei elettori dico di non demordere perché ora è arrivato il momento di smetterla con l’odio ed il veleno che serpeggia nella città. Tutti sanno chi è il responsabile vero di questa brutta storia” . Pasquale Di Lorenzo, che ha detto anche di temere minacce personali, alla nostra domanda su chi di fatto ha poi beneficiato della sua esclusione dalla lista, ha risposto dicendo che gli unici a beneficiare della sua assenza saranno i candidati consiglieri nello schieramento del centro sinistra.