In memoria di Lorenzo Ostuni, a Tito due appuntamenti della Fondazione Laurini
Il 10 e l’11 agosto, tra biodramma, parola, cibo, gesto e musica
Un doppio appuntamento a Tito (Potenza), il 10 e l’11 agosto, in memoria di Lorenzo Ostuni, su iniziativa della Fondazione Laurini.
Nel giorno di San Lorenzo, alle ore 18.30, si terrà a Palazzo Laurini, sede della Fondazione Laurini-Istituto del simbolo ‘Lorenzo Ostuni’, un evento in onore della memoria di Lorenzo Ostuni “legato – è spiegato nella nota di presentazione – alla pratica del biodramma, nato alla fine degli anni Settanta a Roma, quando un gruppo di ricercatori in psicologia, guidato da Lorenzo, sviluppò una metodologia di catarsi psicoterapeutica, grazie ai sistemi simbolici da lui creati. Una tecnica di indagine psicologica e una rappresentazione della storia di una vita che ha visto protagonista per anni La Caverna di Platone – Associazione culturale – e che sarà possibile realizzare anche a Tito grazie ad una delle sue allieve, Katriona Munthe”.
Il giorno dopo, nei locali della Fondazione Vincenzo Ostuni di Tito, andrà in scena ‘L’Eredità sommersa’, una drammaturgia “in forma di lettura scenica, nata dalla ricerca storica e archivistica di Giuseppina Anna Laurino e dalla scrittura dello Chef narrante Emilio Pompeo. Il lavoro nasce da un percorso condiviso di ricerca e ascolto. Laurino ricostruisce vicende, relazioni e radici familiari di Lorenzo Ostuni; Pompeo attraversa questo patrimonio e lo trasforma in racconto, mettendo in relazione parola, cibo, gesto e musica. Non una commemorazione né una biografia, ma il tentativo di incontrare l’uomo dietro l’artista e la domanda che continua a vivere nelle sue opere. A guidare il viaggio sono due sguardi differenti. Giuseppina Anna Laurino ha conosciuto Lorenzo Ostuni, lo ha accolto alla propria tavola e ne ha condiviso il pane, le parole e i silenzi. Emilio Pompeo, invece, non lo ha mai incontrato e lo cerca nelle tracce, negli affetti e nelle materie che ne custodiscono il passaggio”.
“Non vogliamo spiegare Lorenzo Ostuni – sottolinea Pompeo – ma provare a incontrarne l’anima, nel punto in cui le sue domande diventano anche le nostre”.


