Si ripete l’incontro tra l’Addolorata ed il Cristo nella ‘Processione dei Misteri’ a Foggia
L’incontro tra il Cristo morto e l’Addolorata: è il momento più sentito e coinvolgente della Processione dei Misteri del Venerdì Santo a Foggia.
È l’atto che chiude la processione che attraversa il centro storico e le arterie centrali della città partendo dalla Cattedrale.
Lo scrigno con il corpo del Cristo, un sarcofago di antica costruzione lignea, è portato su dalla Cripta della Basilica con le altre sei statue che raffigurano i momenti salienti della Passione di Cristo, cui si affianca, durante il percorso, la statua della Madonna Addolorata che viene via dall’omonima chiesetta sempre nel cuore del centro storico di Foggia.
Dietro di Lei ci sono le pie donne vestite di nero, tradizione religiosa che si ripete ogni anno, nella processione più partecipata da parte dei foggiani.
Ci sono Monsignor Giorgio Ferretti, le autorità, il Prefetto che aspetta dinanzi al Palazzo il passaggio delle statue.
Ci sono soprattutto la gente, l’appartenenza, la fede, le credenze, la tradizione.
“Dobbiamo scegliere da che parte stare contro il male – ha detto il Vescovo Ferretti nel suo messaggio in piazza – Contro la mafia anche Foggia ha i suoi martiri come Marcone e Panunzio, ma sotto la croce risorgeranno i buoni, gli umili, i poveri e gli scartati”.
Poi il triplice incontro tra il Cristo e l’Addolorata: Foggia si unisce nel dolore, ma anche nella speranza del coraggio.

