Notte della Taranta, Melpignano balla a ritmo della pizzica. Dal palco l’appello a fermare la violenza di genere
250 mila persone in poco più di due giorni: è il numero incredibile della 26^ edizione della Notte della Taranta che, tra venerdì e sabato, ha condotto a Melpignano un’immensa folla di pubblico da tutta la Puglia e non solo. Al ritmo di tamburelli e nacchere, gli appassionati della pizzica hanno animato il paese salentino fin dalle prime ore del mattino, sfidando il gran caldo per assistere allo show che ha visto protagonista Fiorella Mannoia in compagnia di Arisa, Brunori Sas e Tananai. Proprio il cantautore milanese ha portato sul palco portando un messaggio contro l violenza di genere: “Adesso basta, nesssun’altra”. La condizione femminile è tornata al centro della serata con ‘Fimmine fimmine’, brano che narra delle “tabacchine, così chiamavano le donne che lavoravano il tabacco”, ha spiegato Mannoia. “Erano brave, erano veloci ed erano donne quindi potevano essere pagate meno anche lavorando di più. Potevano essere sfruttate, sfruttate dagli uomini ed erano alla mercé dei padroni che le usavano per i propri piaceri”. Dalla “Pizzica di San Vito” alla “Madonna de lu Mare” gli artisti si sono esibiti in un melting pot in cui le canzoni più antiche della tradizione, cantate anche in grico, hanno abbracciato successi pop contemporanei come Tango di Tananai, per poi omaggiare il passato del cantautorato italiano con Bocca di Rosa.

