Ex Ilva, in udienza a Potenza discussione sulle questioni preliminari
Il prossimo 19 giugno le controdeduzioni del pm e delle parti civili
Si è discusso ancora di questioni preliminari nella quarta udienza dibattimentale del processo “Ambiente svenduto” sul presunto disastro ambientale causato dall’ex Ilva di Taranto, durante gli anni della gestione Riva, che si è tenuta oggi a Potenza. Davanti al collegio presieduto da Marcello Rotondi, le difese degli imputati hanno insistito sulla inutilizzabilità soggettiva e oggettiva delle varie perizie tecniche eseguite in incidente probatorio nel primo processo, poi annullato. Il giudizio è ricominciato da zero a Potenza, dopo che era stata dichiarata nulla – dalla sezione distaccata di Lecce della Corte d’Assise d’Appello di Taranto – la sentenza di primo grado pronunciata dal Tribunale di Taranto dopo 13 anni di iter giudiziario, a causa della presenza di due giudici onorari tra le numerose parti civili. Nella terza udienza era stata pronunciata la declaratoria di prescrizione nei confronti di alcuni imputati – fuoriusciti dal processo – tra i quali l’ex governatore pugliese all’epoca dei fatti contestati, Nichi Vendola. L’udienza è stata rinviata al prossimo 19 giugno per le controdeduzioni del pubblico ministero e delle parti civili.

