Ex Ilva: pm conferma i sigilli del reparto “Agglomerato” dove perse la vita l’operaio 36enne Loris Costantino
I sigilli sulla griglia presente nel reparto Agglomerato dell’ex Ilva restano. A stabilire il sequestro dell’area in cui lo scorso 2 marzo ha perso la vita un operaio di 36anni, Loris Costantino dopo essere precipitato dopo oltre 10 metri, è la pm Francesca Colaci. Nonostante la conferma dei sigilli al “camminamento” su cui si trovava la griglia di metallo che ha ceduto facendo cadere il lavoratore, previsto dalla Pm, Acciaierie d’Italia ha 30 giorni di tempo per mettere in sicurezza una parte della zona. Nel fascicolo infatti è compreso il via libera alle attività manutentive m relative solo alla «Torre 10» dell’area e finalizzate all’eliminazione di «tutte le criticità presenti con l’obiettivo di garantire il ripristino delle condizioni di utilizzo in sicurezza». I lavori tuttavia dovranno superare una serie di step e vincoli: il magistrato inquirente, infatti, ha ordinato che a completamento dei lavori dovrà essere consegnata relazione tecnica che possa documentare il ripristino e la messa in sicurezza di «tutti i grigliati, parapetti e supporti della Torre 10» oltre che di tutte le attività effettuate dalle prime verifiche alle sostituzioni e manutenzioni. Tutte le attività, inoltre, dovranno essere svolte sotto la supervisione dei Tecnici dello Spesal che stanno conducendo l’inchiesta. L’autorizzazione temporanea concessa dalla Procura è giunta dopo le diverse istanze avanzate dalla società che ha evidenziato come il sequestro di quella parte dell’impianto danneggia l’attività produttiva.

