Operaio ex Ilva abbandona l’escavatore in fiamme, cade e si frattura

I sindacati ‘Ha lesioni multiple, chiesto un confronto con l’azienda’

Ancora un incidente sul lavoro all’interno dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto. Nella notte tra il 30 e il 31 maggio 2026 un operaio di 60 anni, originario di Massafra e dipendente di Acciaierie d’Italia, è rimasto ferito mentre cercava di mettersi in salvo da un principio d’incendio sviluppatosi sull’escavatore che stava manovrando. L’infortunio è avvenuto intorno alle 3.30 nel reparto Gestione Rottami Ferrosi dell’Acciaieria 2, area appartenente al cosiddetto “settore a caldo” dello stabilimento. Secondo una prima ricostruzione, le fiamme sarebbero state innescate da un problema alla batteria del mezzo. Accortosi dell’incendio, il lavoratore avrebbe abbandonato precipitosamente l’escavatore lanciandosi a terra per evitare conseguenze peggiori. Nella caduta l’operaio ha riportato gravi lesioni. Le organizzazioni sindacali riferiscono che l’uomo ha subito fratture multiple, tra cui la frattura del femore, oltre a traumi a un braccio. Dopo i primi soccorsi prestati all’interno dello stabilimento, il lavoratore è stato trasferito all’ospedale SS. Annunziata di Taranto, dove è ricoverato e sottoposto alle cure del personale medico. Sull’accaduto sono in corso accertamenti per chiarire con precisione la dinamica dell’incidente e verificare le cause del principio d’incendio. Le Rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza di Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno immediatamente chiesto un confronto urgente con i vertici aziendali di Acciaierie d’Italia, sollecitando l’apertura di un’indagine congiunta. L’episodio arriva all’indomani della conferma dei sigilli sulla griglia presente nel reparto Agglomerato dell’ex Ilva chiesto dalla pm Francesca Colaci. Il sequestro riguarda l’area in cui lo scorso 2 marzo ha perso la vita un operaio di 36anni, Loris Costantino dopo essere precipitato dopo oltre 10 metri. Nonostante la conferma dei sigilli al “camminamento” su cui si trovava la griglia di metallo che ha ceduto facendo cadere il lavoratore, previsto dalla Pm, Acciaierie d’Italia ha 30 giorni di tempo per mettere in sicurezza una parte della zona.