Processo ex Ilva, respinte altre eccezioni sulla costituzione di parti civili

Celebrata la seconda udienza. La prossima sarà il 22 maggio

Si è svolta oggi, davanti alla Corte d’assise del Tribunale di Potenza, presieduta da Marcello Rotondi, la seconda udienza dibattimentale del processo “ambiente svenduto”, sul presunto disastro ambientale causato dall’ex Ilva di Taranto all’epoca della gestione Riva. I difensori degli imputati hanno sollevato eccezioni relative alla costituzione delle parti civili, rinnovando la richiesta – già presentata davanti al Gup – di estrometterne alcune dal giudizio; il collegio le ha respinte tutte, come la declaratoria di estinzione per la prescrizione di alcuni reati contestati. Il collegio nel merito scioglierà la riserva nella prossima udienza fissata per il 22 maggio. Il processo è ricominciato dall’udienza preliminare a Potenza il 21 marzo 2025, dopo l’annullamento, per la presenza di due giudici onorari tra le numerose parti civili, pronunciato dalla Corte d’Assise d’Appello di Taranto (sezione distaccata di Lecce) della sentenza di primo grado che il 31 maggio del 2021 aveva portato a 26 condanne.