Foggia, sparatoria alla periferia in via Cerignola: c’è una vittima

Colpi d’arma da fuoco contro un’auto, indagini in corso e caccia ai responsabili fuggiti dopo l’agguato

La calibro nove è sulla strada, persa o lanciata da chi ha sparato e nel fuoco incrociato dei proiettili è rimasto ferito.
Una agguato alla famiglia Bruno, vicino alla batteria Moretti della Società, la mafia foggiana, o una sparatoria dopo un incontro chiarificatore finito male?
Giuseppe Stefano Bruno, nipote di Gianfranco, il ‘Primitivo’, è stato ucciso a Foggia, in zona ‘Quadrone delle Vigne’, all’interno di una casa rurale, in una stradina poderale che sbocca su via Cerignola, all’ingresso della città.
Feriti il fratello ed il padre di Bruno.
Ferito anche il probabile killer, intercettato dalla Polizia, proprio su via Cerignola, vicino al cavalcaferrovia, a bordo di una Lancia Musa.
I colpi ancora da quantificare, dell’incursione armata, di un attacco premeditato o di un diverbio violentissimo, sono stati esplosi dopo mezzogiorno.
Sul posto la Polizia di Stato con i sanitari ed un elisoccorso.
I feriti sono stati trasportati, infatti, al Policlinico di Foggia e all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo.
Un altro morto ammazzato all’interno della criminalità organizzata di Foggia, dopo l’agguato mortale ad Alessandro Moretti nel gennaio scorso, sempre all’interno della stesa batteria, che apre molti scenari.
Solo ipotesi su possibili agguati, blitz o regolamenti di conti per gli assetti interni ai clan e fra i clan.