Addio a Loris Costantino, operaio morto all’ex Ilva: il dolore di una comunità intera

Un silenzio carico di commozione ha accompagnato l’ultimo saluto a Loris Costantino, l’operaio di 36 anni morto lunedì scorso in un tragico incidente sul lavoro nello stabilimento ex Ilva di Taranto. Nella chiesa gremita di familiari, amici e colleghi si è raccolta una comunità intera, stretta attorno alla moglie Giusy e ai figli, per ricordare un padre affettuoso e un lavoratore stimato.
L’omelia è stata celebrata da don Carmine Agresta, affiancato da padre Nicola Preziuso, sacerdote di fabbrica, che ha ricordato un’immagine ancora viva nella memoria della comunità: Loris seduto tra i banchi della chiesa solo domenica scorsa accanto alla sua famiglia, sereno e pieno di vita.
A dominare la cerimonia è stato soprattutto il dolore, un dolore profondo e condiviso che, nel raccoglimento e nel silenzio, si è trasformato in una rabbia composta: perché il lavoro dovrebbe essere sinonimo di dignità e futuro, e non trasformarsi, tragicamente, in un luogo di morte.