Esplosione a Castel D’Azzano, anche un carabiniere di Nardò tra i feriti: non sarebbe in pericolo di vita

Una delle tre vittime dell’incidente avvenuto nel Veronese è il 56enne Marco Piffari, di Taranto

C’è anche un carabiniere di Nardò tra i feriti per l’esplosione avvenuta ieri a Castel d’Azzano, nel Veronese, dove tre carabinieri hanno perso la vita durante un’operazione di sgombero di un casolare. Si tratta del 38enne Alberto Mangia, in servizio all’Aliquota di primo intervento della Compagnia di Padova. L’uomo e’ ricoverato all’ospedale Borgo Trento di Verona: la sua vita non sarebbe in pericolo anche se ha riportato gravi ustioni su tutto il corpo ed è in coma farmacologico.

Nelle scorse ore i suoi familiari hanno raggiunto il nosocomio veneto per stargli vicino. Dalle prime ricostruzioni pare che Mangia abbia lasciato il casolare poco prima dell’esplosione e che quindi sia vivo per «miracolo». Mangia ha lasciato il Salento giovanissimo per arruolarsi nell’arma, proprio come il 56enne Marco Piffari, di Taranto, una delle tre vittime dell’esplosione causata da tre fratelli che avevano occupato abusivamente l’immobile.