Bari, ancora aggressioni al personale medico. Paziente ferisce al collo e al viso infermiere del 118. l’appello dell’Ordine: “Più sicurezza”

Ancora aggressioni al personale medico. L’ultimo si è verificato proprio ieri ad un infermiere del 118. L’Ordine interviene chiedendo più tutele

“Non si può fumare in ambulanza”. È bastato il divieto dell’infermiere del 118 al paziente trasportato sul mezzo di soccorso per trasformare la corsa in ospedale in una vera e propria aggressione. Il tutto è avvenuto il 20 agosto mentre l’infermiere si trovava in ambulanza diretto verso l’ospedale San Paolo di Bari. Durante il viaggio il paziente 25enne ha inferto colpi al viso e al collo. Dopo l’aggressione sono intervenuti i militari della guardia di finanza che stavano scortando il mezzo sanitario. Arrivati al Pronto soccorso, l’infermiere è stato medicato dal personale sanitario e ha interrotto il suo turno. Dopo l’episodio l’Opi, Ordine delle professioni infermieristiche di Bari, ha espresso, in una nota stampa, la più “ferma condanna per la violenta aggressione avvenuta ai danni di un infermiere del 118. Non si tratta purtroppo di un episodio isolato ricordano. Appena pochi giorni prima, il 14 agosto, un altro infermiere del 118 barese era stato vittima di un’aggressione da parte di un paziente psichiatrico durante un intervento. Due episodi ravvicinati che riportano drammaticamente all’attenzione la fragilità del sistema di emergenza-urgenza, dove i professionisti operano in condizioni di crescente affaticamento e rischio”.