Ex Ilva, a Potenza comincia l’udienza preliminare

Al via questa mattina, all’interno di tre aule del Palazzo di Giustizia di Potenza, l’udienza preliminare del maxi processo «Ambiente svenduto», sul presunto inquinamento dell’ex Ilva di Taranto

Alle 9.30 di oggi, 21 marzo, è iniziato nel Palazzo di giustizia di Potenza l’udienza preliminare per il processo “Ambiente svenduto” sul presunto inquinamento provocato dall’ex Ilva di Taranto.

Il processo – che è stato trasferito a Potenza dopo l’annullamento pronunciato dalla Corte d’Assise d’Appello di Taranto (sezione distaccata di Lecce) della sentenza di primo grado con le 26 condanne inflitte a maggio 2021 – riparte da zero e vede coinvolti 23 imputati, tra i quali l’ex governatore pugliese Nichi Vendola e i fratelli Fabio e Nicola Riva, ex proprietari e amministratori dell’impianto tarantino.

Sono 282 le parti offese tra cui figurano 258 proprietari di unità abitative e immobili nell’area dell’ex Ilva, 11 allevatori e un pescatore-mitilicoltore.

L’udienza preliminare è ospitata in tre aule del secondo piano del Palazzo di Giustizia di Potenza, tutte collegate in videoconferenza. L’aula “Pagano” è riservata a gup, imputati, difensori e responsabili civili. Le parti civili e le persone offese, invece, sono dislocate nelle aule “Ferrara” e “Coviello”.

Trattandosi di un’udienza camerale, il presidente del Tribunale di Potenza, Rosario Baglioni, ha disposto il divieto di accesso per pubblico e giornalisti. Inoltre, per garantire l’ordine pubblico, il Comune di Potenza ha accolto la richiesta della Questura mettendo a disposizione parcheggi dedicati nella zona della stazione di Potenza centrale, con servizio navetta gratuito per facilitare gli spostamenti.