Nuove novità sul caso del furto di dati bancari, Coviello avrebbe spiato anche vip
Emergono nuove novità sull’inchiesta della Procura di Bari sul presunto spionaggio di dati bancari. Vincenzo Coviello avrebbe cercato informazioni anche su molti vip
Non ci sarebbero difficoltà economiche, e dunque l’esigenza di cedere dati sensibili in cambio di denaro, dietro le attività illecite compiute da Vincenzo Coviello come dipendente di banca Intesa San Paolo, a Bisceglie. Proprio questa era una delle ipotesi avanzate dalla Procura di Bari, che ha così disposto indagini patrimoniali sull’uomo, ora indagato, e sulla sua famiglia. Rilievi dai quali, però, non sarebbe emersa alcuna difficoltà.
Le indagini sul presunto furto di dati sensibili, dunque, prosegue. Mentre si allarga la platea di vip che Coviello avrebbe spiato attraverso i terminali. Fra le vittime non ci sarebbero solo la premier Giorgia Meloni, sua sorella Arianna, l’ex compagno Andrea Giambruno e altri politici fra ministri e presidenti di Regione. Ma anche diverse altre persone note.
E’ infatti emerso che i presidenti del Consiglio dei ministri su cui Coviello avrebbe provato a ottenere informazioni bancarie sono sette: oltre alla Meloni e a Silvio Berlusconi, nell’elenco fornito dalla banca alla Procura di Bari figurano anche Matteo Renzi e sua moglie, Enrico Letta, Massimo D’Alema, Mario Draghi e Giuliano Amato. Tutti gli accessi sono stati registrati fra il febbraio 2022 e ottobre 2023.
Fra le persone spiate risultano anche Elisabetta Canalis, Alberto Angela, i cantanti Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Albano Carrisi, e Zucchero, l’attore Alessandro Gassman e poi la Juventus, Andrea Agnelli e Diego Armando Maradona.

