Vico Piave, assoluzione per funzionari nel caso del crollo a Matera

Dipendenti comunali scagionati dalla Corte d’appello di Salerno

La sentenza del 20 febbraio assolve Delia Maria Tommaselli ed Emanuele Lamacchia Acito per il crollo di Vico Piave, liberando il Comune da responsabilità civili

Ieri, la Corte d’appello di Salerno ha pronunciato l’assoluzione di Delia Maria Tommaselli ed Emanuele Lamacchia Acito, impiegati del Comune di Matera, riguardo le accuse di omicidio colposo per il crollo di una palazzina in Vico Piave nel gennaio 2014. La decisione giudiziaria ha altresì esonerato il Comune di Matera da eventuali obblighi di risarcimento, sostenendo che non sussistano le condizioni per attribuire responsabilità civili all’ente.

Il caso era stato deferito alla Corte salernitana dopo che, nel febbraio 2023, la Corte di Cassazione aveva annullato una precedente sentenza di appello, evidenziando lacune nella valutazione della prevedibilità del crollo. In particolare, la Cassazione aveva criticato l’approccio “ex post” adottato nei giudizi precedenti, che valutavano gli eventi alla luce delle conseguenze piuttosto che sulle informazioni disponibili prima del crollo. Questa prospettiva si era scontrata con le evidenze processuali, tra cui le deposizioni e le perizie tecniche, che non supportavano l’ipotesi di una prevedibilità imminente del disastro al momento del sopralluogo del 23 dicembre 2013.

La sentenza ha pertanto ribadito l’importanza di basare le valutazioni sulla situazione e le conoscenze effettivamente disponibili al momento delle azioni o delle omissioni, seguendo un criterio “ex ante” che considera le circostanze senza il beneficio del senno di poi.

Il servizio di Guido Tortorelli