Indagini per corruzione a carico del sindaco di Monopoli e altre figure di spicco

La procura di Bari coordina le indagini su presunti illeciti in gare e servizi, coinvolgendo anche imprenditori e un consigliere comunale

Nel mirino della procura di Bari è finito il sindaco di Monopoli, Angelo Annese, accusato di corruzione, abuso d’ufficio e turbativa d’asta. Oltre al primo cittadino, sono sotto inchiesta altre tre figure di spicco della cittadina pugliese: il consigliere comunale di opposizione Pietro Brescia, l’imprenditore Domenico Zaccaria e l’ingegnere Angelo Francesco Fiume.

L’indagine è condotta dalla Guardia di Finanza, che ha proceduto a perquisizioni e sequestro di telefoni cellulari. Le accuse mosse riguardano presunte irregolarità nell’assegnazione di gare e servizi.

Tra i fatti esaminati, spicca l’evento ‘Aprite le Finestre’, tenutosi in agosto 2022, curato dall’associazione Quadrosfera di Pietro Brescia, e finanziato con un contributo comunale di 900 euro e l’esenzione dalla tassa di occupazione del suolo pubblico.

Un altro episodio riguarda l’allestimento di una pista di pattinaggio in piazza Vittorio Emanuele II tra dicembre 2022 e gennaio 2023, per le festività natalizie. Secondo l’accusa, la realizzazione è stata affidata, senza un regolare contratto di subappalto, alla ditta ‘Intuazione’ di Domenico Zaccaria, ex assessore comunale.

Infine, sotto i riflettori degli inquirenti è finito l’acquisto da parte del Comune dell’edificio dell’ex scuola delle Ancelle del Santuario, chiuso con una transazione di circa 600mila euro, una cifra superiore di 100mila euro rispetto al valore di mercato, secondo le valutazioni della Guardia di Finanza.

Annese si dice “sereno” e “convinto che le indagini dimostreranno l’assenza di qualsiasi illecito e la mia estraneità a qualsiasi ipotesi di reato”. Il sindaco di Monopoli attende ora l’esito delle indagini.