Capurso, operaio morto sul lavoro: inchiesta per omicidio colposo. Sequestrata la cabina

E’ stata sequestrata la cabina dell’alta tensione di Capurso nella quale ieri ha perso la vita per folgorazione Pasquale Pipino, un operaio di 58 anni impegnato in lavori di ristrutturazione. Sul caso è stata aperta un’inchiesta per omicidio colposo sul lavoro

La procura di Bari ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo sul lavoro per fare chiarezza sul decesso di Pasquale Pipino, l’operaio di 58 anni morto folgorato nella tarda mattinata mentre si trovava in una cabina dell’alta tensione in via Casamassima a Capurso, in provincia di Bari. Secondo quanto emerso la vittima, dipendente della ditta Copan srl di Capurso specializzata nella progettazione di segnaletica stradale, avrebbe dovuto svolgere alcuni lavori all’interno del capannone aziendale che si trova non lontano dal luogo dell’incidente quando, intorno alle ore 13 di lunedì è entrato nella cabina a torre dove è stato raggiunto dalla scossa che lo ha ucciso. Non è chiara la ragione per cui la vittima abbia fatto accesso alla torretta elettrica che non sarebbe di pertinenza della stessa azienda e alla quale, da quanto si apprende, sarebbero state forzate, asportate e manomesse le griglie di protezione. La cabina elettrica è stata sequestrata così come quanto rinvenuto al suo interno, tra cui una scala, dei flessibili e delle grate in rame. Insieme a Pipino, anche un altro operaio, che è rimasto ferito e che, dopo aver chiamato i soccorsi, è stato trasportato in ospedale dove si trova fortunatamente non in gravi condizioni. Sul posto, poco dopo l’incidente, sono intervenuti i carabinieri, la polizia locale, i Vigili del Fuoco, oltre al personale dell’azienda distributrice di energia elettrica della zona. Sull’accaduto indagano i carabinieri coordinati dal magistrato della procura di Bari Ignazio Abbadessa che dovranno ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio. Sul caso è intervenuto anche il sindaco di Capurso, Michele Laricciha: “La morte, in circostanze ancora da chiarire, del nostro concittadino ci ha colpito tutti come comunità – ha detto all’Ansa – Marito e padre di due ragazzi, lascia troppo presto questo mondo. Adesso lasciamo che chi si sta occupando di chiarire l’accaduto possa farlo nel migliore dei modi per capire la verità”. È atteso, intanto, per la mattinata di mercoledì un flash mobi indetto da Cgil, Cil e Uil davanti alla Prefettura di Bari per accendere un riflettore sull’escalation di morti sul lavoro verificatesi negli ultimi giorni sul territoro barese.