Capurso, operaio di 58 anni muore folgorato in una cabina elettrica a torre

Un’altra persona che era con la vittima è rimasta ferita

Stava effettuando dei lavori di ristrutturazione all’interno dei locali di un’azienda dismessa quando, per cause ancora in case di accertamento, è stato folgorato all’interno di una cabina elettrica a torre. Così, intorno alle 13, un operaio di 58 anni ha perso la vita a Capurso, in via Casamassima, l’arteria che costeggia i capannoni della zona industriale e che collega il comune a quello di Cellamare. L’uomo, secondo una prima ricostruzione dei fatti, era all’opera nello stabilimento quando è entrato nella cabina ad alta tensione dove è stato raggiunto dalla scossa che lo ha ucciso. Sul posto anche un altro operaio, che è rimasto ferito e che, dopo aver chiamato i soccorsi, è stato trasportato in ospedale dove si trova fortunatamente non in gravi condizioni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, la polizia locale, i Vigili del Fuoco, oltre al personale dell’azienda distributrice di energia elettrica della zona. Si indaga per comprendere la dinamica di quanto accaduto e l’esatta causa del decesso dell’uomo. Un nuovo caso di morte sul lavoro nel barese, dunque, che giunge a pochi giorni dal tragico crollo del costone di una palazzina in fase di ristrutturazione a Monopoli, dove hanno perso la vita due operai di 62 e 64 anni. Prontamente sono intervenuti i sindacati Cgil, Cisl e Uil Bari che hanno indetto un flash mob per il prossimo mercoledì mattina davanti alla sede della Prefettura di Bari. “Siamo stanchi di dover commentare questi episodi drammatici alla stregua di notizie all’ordine del giorno – spiegano -. Prevenzione e vigilanza sono state derubricate. Gli investimenti in salute e sicurezza sono una chimera. E questo – concludono – è quello che accade quando non si mettono in atto azioni e interventi necessari a vigilare, a fare prevenzione, a tutelare il lavoro di ogni singolo individuo”.