Il Riesame annulla misure per Di Lascio, Cupparo e Spera

Per i giudici potentini, venute meno le esigenze cautelari

Torna libera Maria Di Lascio, la sindaca di Lagonegro ai domiciliari dallo scorso 7 ottobre per l’inchiesta su sanità e politica. Dal riesame annullate anche le misure nei confronti di Cupparo e Spera

Il Tribunale del riesame di Potenza ha annullato tutte le misure cautelari ancora applicate nei confronti di alcuni degli indagati nella maxi inchiesta condotta dalla Dda del capoluogo di regione lucano su sanità e politica.

Torna dunque libera l’ex sindaca di Lagonegro – Comune commissariato per effetto di un provvedimento del prefetto di Potenza, Michele Campanaro – che era ancora agli arresti domiciliari dallo scorso 7 ottobre, unica tra gli indagati sottoposta a misura cautelare che non aveva ricevuto alcuna attenuazione della stessa dal Gip, Antonello Amodeo.

Per lei il collegio del riesame, presieduto dal giudice Aldo Gubitosi composto dai magistrati Maria Stante e Alessandro Vecchio, ha disposto, è scritto provvedimento giurisdizionale, “l’annullamento dell’impugnata ordinanza e l’immediata liberazione”.

Revocate le misure ancora attive anche nei confronti del dimissionario assessore all’agricoltura, Franco Cupparo. Per lui l’obbligo di dimora originario a Francavilla in Sinni, era stato attenuato nel divieto di dimora a Potenza, condizione che non gli avrebbe permesso di svolgere la sua attività politica, misura questa, definitivamente annullata dal riesame.

È tornato invece alla sua scrivania del San Carlo di Potenza Giuseppe Spera, il direttore generale dell’azienda ospedaliera potentina era ancora sottoposto al divieto di esercizio di pubblici uffici ma i sui legali, Savino Murro e Maurizio Spera hanno ottenuto la revoca definitiva della misura.

Gli unici due imputati sottoposti a misura cautelare che non hanno presentato ricorso al riesame sono Francesco Piro, dimissionario capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, passato dal carcere ai domiciliari e l’attuale consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Rocco Leone, nei cui confronti resta in vigore il divieto di dimora a Potenza, quale attenuazione dell’originario obbligo di mora a Policoro.

I loro avvocati, Sergio Lapenna e Giuseppe Labriola, opteranno per una nuova istanza di revoca davanti al Gip.