Presunta truffa all’Asl di Taranto, il gip revoca misure cautelari a carico della cooperativa Nuova Luce

Il Gip del Tribunale revoca le misure cautelari a carico di Rocco Monaco, amministratore della Cooperativa Nuova Luce

Sono state revocate le misure cautelari nei confronti di Rocco Monaco, amministratore della cooperativa Nuova Luce di Taranto, accusato dal pm Antonio Natale di aver intascato dall’Asl del capoluogo jonico 237mila euro per prestazioni sociosanitarie nei confronti di pazienti disabili in realtà mai effettuate.

Il gip del tribunale di Taranto Benedetto Ruberto ha infatti disposto la revoca della misura interdittiva per la durata di 12 mesi e del sequestro preventivo di beni disposti il 20 luglio scorso a carico di Monaco, amministratore della cooperativa, che si occupa, per conto della Asl Taranto, di servizi a favore di pazienti disabili. Il provvedimento era stato emesso nell’ambito di una indagine su una presunta truffa. I carabinieri del Nas avevano messo sotto chiave i beni della cooperativa per 237mila euro, la somma che si ritiene incassata grazie al presunto raggiro. Dopo l’interrogatorio di garanzia, il gip Ruberto ha accolto la richiesta di revoca della misura interdittiva e del sequestro di conti bancari presentata dagli avvocati difensori. In una nota dei ricorrenti, si sottolinea che il giudice “ha accertato la legittimità e la correttezza dell’operato” della Cooperativa Nuova Luce e del suo legale rappresentante Rocco Monaco per aver, come si legge nel provvedimento dello stesso gip, sempre indicato correttamente le circostanze di fatto alla base delle richieste di compenso”.