San Severo, duro colpo ai clan: 32 condanne per 222 anni di carcere, contestata associazione di tipo mafioso

Per la prima volta è stata riconosciuta l’associazione di tipo mafioso alla criminalità sanseverese

32 condanne per una pena complessiva di oltre 222 anni di reclusione. Questo il verdetto del giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Bari, al termine del processo con rito abbreviato a carico di presunti affiliati ai clan mafiosi Testa-La Piccirella e Nardino di San Severo, nel Foggiano. Per la prima volta è stata riconosciuta l’associazione di tipo mafioso alla criminalità sanseverese, considerata autonoma rispetto ai clan mafiosi che operano a Foggia.

Tra i condannati vi sono elementi di primo piano di quelle che gli investigatori considerano le famiglie mafiose sanseveresi, tra cui Franco e Roberto Nardino, a capo dell’omonimo clan, condannati rispettivamente a 18 anni e a 16 anni e 8 mesi di reclusione. Per Giuseppe La Piccirella, ritenuto esponente di spicco del suo clan, è in corso il processo con rito ordinario davanti al Tribunale di Foggia.

Il procedimento prende le mosse dalle indagini degli agenti delle squadre mobili di Foggia, Bari e del Servizio centrale operativo, coordinate dalla Dda di Bari e concluse il 6 giugno 2019. Data che ha visto l’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 50 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione, tentata estorsione, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, spaccio di droga, danneggiamento, reati in materia di armi, lesioni personali e tentato omicidio, aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose.

Le indagini, inoltre, hanno documentato il sistematico ricorso alla violenza per l’affermazione dell’egemonia territoriale dei clan, nell’ambito di una cruenta contrapposizione che prevedeva l’eliminazione fisica dei rivali. Diversi gli episodi a chiaro sfondo intimidatorio, come nel caso del tentativo di estorsione nei confronti di un commerciante, che ha visto danneggiate in piu’ occasioni auto, abitazione e locali dell’attivita’ gestita con colpi di arma da fuoco.