Brindisi, traffico di droga, estorsioni, furti ricettazione e riciclaggio: 29 arresti

Operazione Grid dei carabinieri: sequestrata anche un’impresa specializzata nella rottamazione di veicoli e nel soccorso stradale

Una fitta rete di intrecci come una griglia ben strutturata. È apparsa così agli occhi degli inquirenti una organizzazione criminale specializzata in reati che vanno dallo spaccio di droga alle estorsioni, fino al furto, alla ricettazione e al riciclaggio di auto. Sono 29 le persone arrestate dai carabinieri nell’ambito di un’operazione in corso dalle prime luci del giorno. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip del Tribunale di Brindisi su richiesta della Procura della Repubblica. Gli arrestati, di cui 19 portati in carcere e 10 ai domiciliari, sono stati raggiunti dai militari tra le città di Brindisi, Bari, Trani e Taranto. Ma anche fuori dalla Puglia tra Lodi e Cesena. Nell’ambito della stessa inchiesta è stato anche disposto un decreto di sequestro preventivo di un’impresa specializzata nella rottamazione e radiazione di veicoli e nel soccorso stradale, la Recuperi Sud, con sede a Brindisi. L’indagine, denominata appunto “Grid” (griglia), condotta dai carabinieri del Nor di Brindisi, parte alla fine del 2019, quando viene arrestato in flagrante un 51enne del posto, trovato in possesso di sei grammi di cocaina. Gli investigatori capiscono che dietro c’è molto di più. Una vera e propria associazione per delinquere dedita a reati di vario genere. A capo, secondo le indagini, c’erano due detenuti che dal carcere di Brindisi ne tenevano le redini. Nonostante fossero reclusi riuscivano a procurarsi droga e cellulari che venivano trasportati all’interno del carcere tramite un drone. L’inchiesta, condotta fino a luglio 2020, è stata eseguita anche con intercettazioni telefoniche. Sono emersi poi vari episodi: furti di auto smontate per poi venderne i pezzi, o restituite ai proprietari con il metodo del cavallo di ritorno. Nel corso dell’inchiesta sono stati accertati collegamenti con contesti malavitosi baresi e leccesi per l’approvvigionamento di cocaina, mentre è emerso che l’eroina veniva acquistata per lo più a Oria, in provincia di Brindisi. E’ stato inoltre individuato un capannone nella zona industriale di Brindisi, preso in affitto, e utilizzato per nascondere i mezzi rubati. Nel corso delle perquisizioni effettuate durante le indagini sono stati anche trovati un kalashnikov e il drone utilizzato per trasportare droga e telefonini in carcere. Sono stati sequestrati complessivamente circa 650 grammi tra eroina e cocaina.