Taranto, masseria del ‘700 adibita a ricovero per il bestiame: azienda denunciata per occupazione abusiva

Nell’ambito dell’operazione i carabinieri hanno rinvenuto anche numerose carcasse di animali in stato di decomposizione e resti di ossa di capi di bestiame

 

Una masseria del 700 utilizzata abusivamente come ricovero per il bestiame. È quanto accertato dai carabinieri che hanno effettuato controlli a tappeto nelle campagne tarantine. I militari hanno ispezionato una grossa azienda zootecnica di Pulsano, che ha un allevamento di oltre mille capi di bestiame e opera nel settore della produzione e vendita di prodotti caseari.

I carabinieri del Nor, in collaborazione con i colleghi del Nas e dell’Ispettorato del Lavoro hanno accertato l’occupazione, senza alcun titolo, di una masseria del ‘700, chiamata La Lupara, utilizzata come ricovero di parte del bestiame. Quella che un tempo doveva essere uno splendido esempio di architettura settecentesca, secondo quanto scoperto dai carabinieri, è stata trasformata in una masseria fatiscente e degradata.

Nel corso dei controlli i militari hanno rinvenuto anche numerose carcasse di animali in stato di decomposizione e resti di ossa di capi di bestiame. Trasformato in mattatoio anche un importante frantoio antico, dove un tempo si effettuava la spremitura delle olive e la produzione dell’olio.

La masseria è stata sequestrata e sgomberata dagli animali. Sono stati sottoposti a sequestro circa 1200 chili di prodotti lattiero caserai ed è stata disposta la vigilanza sanitaria di 177 capi di bestiame. La titolare dell’azienda è stata denunciata per occupazione abusiva, omessa valutazione dei rischi generali e specifici connessi all’attività aziendale, attività di gestione di rifiuti non autorizzata e attività di macellazione clandestina.