Microplastiche nell’aria e cattivo odore, sequestrata azienda di Monopoli

microplastiche_MonopoliTutto è partito con le segnalazioni di molti cittadini, esausti per il cattivo odore che si diffondeva per tutta Monopoli. Ora, lo stabilimento industriale che sarebbe all’origine di quelle emissioni maleodoranti è stata sequestrata dalla guardia costiera. Le accuse sono di dispersione di particelle nocive nell’aria, rifiuti speciali non trattati e inquinamento del sottosuolo. Oltre, appunto, a emissioni maleodoranti di plastiche. A capo dell’azienda, la società Pipeplast, amministrata e gestita da Fabrizio Rivoli e specializzata nella lavorazione e produzione di materie plastiche, ricavate da rifiuti speciali.

 

 

Secondo la Procura di Bari, Rivoli aveva trasferito all’esterno gran parte del ciclo produttivo aziendale collocando, tra l’altro all’aperto, numerosi e ingombranti contenitori flessibili di rifiuti speciali privi di copertura e maleodoranti. Stando alle accuse, la struttura sarebbe inoltre dotata di un impianto di trattamento delle acque non certificato e non collaudato, il cui uso avrebbe gravemente compromesso il sottosuolo e la falda sottostante per l’accertata presenza di fango e percolato. E risulterebbe incompleto e non certificato anche l’impianto antincendio.

 

 

Sul piazzale antistante, sarebbero anche stati eseguiti lavori edilizi abusivi. “Per la modifica arbitraria della collocazione di uno dei camini – si legge nella nota della Procura – sia per l’imperfetta tenuta dei pannelli laterali superiori del capannone, divelti in più parti, l’impianto diffondeva nell’atmosfera miasmi di plastica combusta percettibili anche a notevole distanza.