Basilicata, atto intimidatorio Cifarelli: c’è un fermo
Con le accuse di tentata estorsione, detenzione e porto di sostanze esplosive è stato sottoposto a fermo un 51enne di Matera, secondo l’accusa tra i responsabili dell’atto intimidatorio nei confronti del consigliere regionale della Basilicata, Roberto Cifarelli, del 3 marzo scorso. si tratta di Sergio Coretti. Avrebbe agito in concorso con altre persone al momento ignote, incaricate di collocare l’ordigno fatto esplodere sotto l’auto del consigliere regionale. La tentata estorisone invece sarebbe stata commessa nei confronti di un noto imprenditore materano che sarebbe stato minacciato di morte per ottenre del denaro. Azione subito stroncata dal coraggio della vittima che ha denunciato tutto alla polizia. “Esprimo a titolo personale e a nome di tutto il Partito Democratico – interviene intanto Dario Stefano vicepresidente del gruppo Pd al Senato e commissario Dem in Basilicata – un grande plauso alle forze di polizia, ed in particolare alla Digos e alla squadra mobile della Questura di Matera.
“Un sentito apprezzamento anche nei confronti dell’imprenditore che non si è piegato alle minacce , per il senso civico e la grande responsabilità dimostrata, le persone per bene e operose sono il motore del nostro Paese. Alla comunità materana va il mio abbraccio virtuale, nella certezza di saperci assistiti dal lavoro quotidiano e incessante delle Forze dell’Ordine che deve farci sentire ancora di più comunità”.

