Presunto danno erariale ai danni del Comune di Matera. In ballo 1,7 milioni €

“Sono molto sereno rispetto a questa comunicazione della procura regionale della corte dei conti sul tema antico dei rifiuti e sulle deliberazioni che abbiamo assunto, le quali, per quanto mi riguarda sono state assunte esclusivamente nell’interesse della città e del bilancio comunale”. Così l’ex Sindaco di Matera, Salvatore Adduce, rispetto ad alcune accuse mosse, a lui, in qualità di ex primo cittadino e ad altre persone tra dirigenti ed ex Assessori, dalla procura regionale della Corte dei conti, nell’ambito del settore dei rifiuti. In particolare, l’indagine, condotta della Guardia di finanza e durata più di 15 mesi, ha rilevato durante la scorsa legislatura comunale materana, colpa grave e negligenza nell’assolvimento dei doveri d’ufficio oltre che macroscopica negligenza operativa causando un danno erariale di oltre 1,7 milioni di euro al Comune di Matera. Tra gli amministratori in carica nel 2013 raggiunti dal cosiddetto “avviso a dedurre”: gli ex Assessori, Sergio Cappella, Rocco Rivelli, Nicola Trombetta e Giuseppe Tragni. Tra i tecnici, Giuseppe Montemurro, settore ambiente e Francesco Gravina; tra i componenti della commissione appaltatrice del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, Nicola Sciarra, Mario Petrella e Giancarlo Tonelli. “Naturalmente – dice ancora Adduce – gli accertamenti e le valutazioni che farà la Corte dei conti sono più che legittimi considerate le difficoltà nelle quali operano normalmente le Amministrazioni; in ogni caso, credo che potremo dimostrare – sottolinea l’ex Sindaco – l’assoluta linearità dei nostri comportamenti, in particolare in situazioni di grandi emergenze come quella dei rifiuti in cui, appunto, gli amministratori sono chiamati ad assumersi anche responsabilità molto gravose. Da questo punto di vista – conclude Adduce – ho fiducia che le cose potranno prendere il verso giusto nel prossimo futuro”.