Marina militare: rimossi 213 ordigni dal porto Brindisi

Dopo una delicata operazione condotta dal 16 al 19 aprile scorsi a pochi metri dalle case del lungomare Regina Margherita di Brindisi, i palombari del Gruppo operativo subacquei del Comando subacquei ed incursori della Marina militare, distaccati presso il Nucleo Sdai (Sminamento difesa antimezzi insidiosi) di Taranto, hanno rinvenuto e distrutto 213 pericolosi ordigni esplosivi della seconda guerra mondiale.

Durante le operazioni subacquee di ricerca di residuati bellici condotte da una ditta specializzata in tale settore, propedeutiche alle future attività di consolidamento della banchina centrale del porto, erano stati segnalati 80 manufatti esplosivi.

La locale Capitaneria di porto, dopo avere interdetto al transito la zona, ha informato del pericolo la Prefettura di Brindisi che ha disposto e coordinato l’intervento di bonifica d’urgenza del Gruppo operativo subacquei della Marina militare. Attuando le nostre procedure di ricerca i palombari hanno rinvenuto 27 granate di medio e grosso calibro, 181 colpi di medio calibro e 5 bombe da mortaio, per un totale di 213 ordigni esplosivi che giacevano, da 70 anni, a pochi metri di distanza dal lungomare Regina Margherita.

“Rimossi gli ordigni – spiega in una nota il comandante del Nucleo Sdai di Taranto, tenente di vascello Mirko Leonzio – li abbiamo rimorchiati a distanza fino a raggiungere una zona in alto mare individuata dall’Autorità marittima dove, attraverso tre brillamenti distinti per ridurre al massimo l’impatto ambientale, li abbiamo distrutti secondo le consolidate tecniche tese a preservare l’ecosistema marino”.