Droga: 13 arresti nel tarantino, coinvolte anche 2 donne e 1 minorenne
“Adesso mi devono dare conto tutti”: parola di Gianfranco Soloperto, lo “zar” di San Marzano di San Giuseppe, da cui il nome dell’operazione antidroga dei Carabinieri. Anche un minorenne e due donne tra i 13 componenti del sodalizio. All’alba, gli arresti tra San Marzano, Sava e Grottaglie.
Sono scattate a dicembre 2015 le indagini, dopo l’arresto in flagranza di reato di una donna incensurata di San Marzano, con in casa hashish e marijuana. Attraverso successivi pedinamenti, intercettazioni, servizi di osservazione fino all’agosto 2016, e’ venuto alla luce un grosso giro di droga, esteso tra vari comuni della provincia: da San Marzano a Sava, Grottaglie, Fragagnano e Torricella, fino a Francavilla Fontana nel brindisino.
A capo del sodalizio, Angelo Soloperto di 51 anni , detto Lino Capone con precedenti per associazione mafiosa e, Francesco Soloperto, Franco capone, 50enne, anche lui già noto per droga , ed entrambi esponenti di spicco del clan Omonimo, arrestati insieme al figlio di Franco: Gianfranco, 23 anni, impegnato nell’approvvigionamento della droga, cocaina e hashish. In manette ancora Raffaele Carriero, il quale organizzava i trasporti dello stupefacente; Marco D’Adamo, distributore sulla piazza e i due pusher Giuseppe e William Vozza. A dare una mano ai Soloperto, pure uno zio pluripregiudicato, Cataldo Catapano ed il cugino Francesco Soloperto, detto Checco. Ci sono poi due donne: la moglie di Catapano, Maria Teresa Capriuli e la compagna di Checco, Tonia Cotugno, impegnate a gestire la cassa. Non mancava infine il custode della droga: Graziano Antonucci. Dalle intercettazioni è emerso il linguaggio in ci dice utilizzato: si parlava di pacchi e pacchettini, di Mercedes e di diamanti.
I provvedimenti sono stati emessi dalla gip del Tribunale di Taranto Paola Incalza, su richiesta della pm Ida Perrone. Mentre del minore si sono occupate la gip del Tribunale per i minori Paola Ferrara e la pm Antonella Montanaro.

