Alpino si uccide in caserma, esame inquirenti su suoi scritti

I carabinieri della compagnia di Chiavari stanno esaminando una serie di fogli scritti dal giovane alpino lucano che la nella notte tra sabato e domenica si è ucciso in caserma a Chiavari perchè temeva non gli rinnovassero il periodo di ferma. Il ragazzo era arrivato nel Levante da un mese, ma era effettivo a Fossano, in Piemonte. Era un volontario e il suo contratto era in scadenza. Negli ultimi giorni il ragazzo temeva che non gli sarebbe stato rinnovato il contratto e che avrebbe perso il lavoro. Per vergogna nei confronti dei genitori a cui non voleva dare una delusione, si sarebbe impiccato. I suoi commilitoni, anche quelli con cui aveva stretto un’amicizia più profonda, hanno raccontato che il ragazzo non aveva mostrato segni di malessere e che sembrava tranquillo.  C’è sconcerto nelle comunità di Chiaromonte, Francavilla sul Sinni e San Severino Lucano, dove era conosciuto e amato. Centinaia i messaggi di cordoglio affidati alla rete da parte degli amici.