Taranto: smantellato clan Di Pierro, blitz all’alba della Mobile

imageBlitz antimafia all’alba con 35 fermi. “La città e’ nostra”. Risponde direttamente a Cosimo Di PIERRO, il Questore Stanislao Schimera, usando la stessa frase pronunciata dal boss il giorno prima della scarcerazione. “Troppo facilmente si scarcera a Taranto, per motivi di salute più o meno reali”, osserva il Procuratore della Repubblica della Procura di Lecce Cataldo Motta. E Di Pierro non ha perso tempo nel riconquistare la piazza, specie in tema di droga. Un territorio spartito con gli altri clan Diodato e Pascali.

Questi i reati contestati: associazione per delinquere di stampo mafioso, concorso esterno in associazione per delinquere di stampo mafioso, tentato omicidio, estorsione aggravata dal metodo mafioso, rapina aggravata, detenzione illecita di armi clandestine, danneggiamento aggravato dal metodo mafioso e altro.

Il concorso esterno e’ per Francesco Micoli, “addetto alle bonifiche dalle microspie” a tutela di Di Pierro. Sequestrato infatti, nel corso del blitz, pure un rilevatore di microspie, oltre a 300 grammi di hashish, una scaccia cani, 24 cartucce, 4 lanciarazzi.

L’operazione è stata portata avanti dalle Questure di Taranto, Bari, Brindisi Lecce, Foggia, Potenza, Campobasso.