Il marò Latorre non tornerà a New Delhi, ma dall’India “insorgono”

“Chiederemo oggi al primo ministro Narendra Modi di far tornare in India il fuciliere di Marina Massimiliano Latorre nei tempi previsti dalla sua licenza”

Massimiliano LatorreLo ha dichiarato il ‘chief minister’ (governatore) dello Stato meridionale del Kerala, Oommen Chandy. Interpellato sulle dichiarazioni del presidente della Commissione Difesa del Senato Nicola Latorre secondo cui il fuciliere italiano non tornerà a New Delhi, Chandy ha sottolineato che Modi “deve intervenire in modo deciso. I marò italiani hanno commesso un crimine in territorio indiano e quindi devono rispondere alle leggi indiane. Oggi stesso il Kerala chiederà al premier Modi di riportare il militare italiano in India”.

L’incidente che ha coinvolto la petroliera italiana Enrica Lexie su cui viaggiava un team di sei fucilieri di Marina, e che riguarda la morte di due pescatori indiani è avvenuto a 20,5 miglia nautiche al largo delle coste del Kerala. In un primo tempo le autorità keralesi hanno processato per questo i fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ma successivamente la Corte Suprema ha stabilito che il Kerala non aveva i poteri per farlo ed ha trasferito il procedimento a New Delhi.

Anche i pescatori del Kerala, nel sud dell’India, sono “allarmati” per la notizia circolata ieri sulla possibilità che il marò Massimiliano Latorre, attualmente in Italia per cure mediche, non rientri in India. Lo riferisce oggi l’agenzia di stampa Ani.

Il responsabile del Kerala Fisheries Coordination Committee, Charles George, ha accusato il premier Narendra Modi di “cedere alle pressioni della comunita’ internazionali” e di “tradire il popolo”.

Anche il segretario della Federazione nazionale dei pescatori, T. Peter, ha criticato il governo di New Delhi per “aver trascurato i diritti dei pescatori ad avere giustizia” per la morte di due colleghi nell’incidente che ha coinvolto i due militari italiani a bordo della petroliera Enrica Lexie nel febbraio 2012.