Ultimo commosso saluto a Renato Carpentieri.
Matera – Una folla commossa di amici, di colleghi, di rappresentanti delle istituzioni locali e del mondo dello sport, ha tributato nel pomeriggio, nella chiesa di San Vincenzo de Paoli, al borgo La Martella, l’ultimo saluto a Renato Carpentieri, redattore del Quotidiano della Basilicata, prematuramente e improvvisamente scomparso ieri a Matera all’età di 55 anni. Tutti si sono stretti attorno ai suoi cari, alla moglie Fulvia ed ai figli Carmine, Daniele e Annalisa, e di Renato hanno voluto ricordare il grande cuore, la sua enorme disponibilità e semplicità. La sua scomparsa lascia sgomenti e increduli. Ora guarda tutti dall’alto, con il suo sorriso aperto e cordiale, in attesa di vederci lassù, una speranza dettata dalla fede, che si fa largo nel mare di dolore. L’amico Renato amava raccontare quotidianamente il calcio materano e lo faceva con coinvolgente passione; membro nel rinnovato consiglio direttivo dell’Ussi di Basilicata, in passato ha ricoperto anche la carica di consigliere nazionale dell’Unione stampa sportiva italiana. Numerosi i messaggi di cordoglio giunti dal mondo dello sport e delle istituzioni, tutti tesi a sottolineare la sua umiltà e lealtà.”Molto noto nella sua regione e nel mondo della Stampa Sportiva – ha sottolineato il segretario nazionale della Federazione nazionale della stampa italiana, Franco Siddi – ha sempre vissuto la professione con lealtà e con la passione del testimone dei fatti, sensibile al destino delle persone e di ogni protagonista degli eventi”. Renato lo ricordiamo anche nei nostri studi, durante le dirette della domenica programmate per seguire l’andamento della squadra biancazzurra e quando con la nostra redazione ha collaborato per il settimanale Matera sport news: trasmetteva costantemente grande carica di energia e simpatia, la stessa che ora sarà difficile ritrovare. La redazione e lo staff editoriale e dirigenziale di Trm network si associano e condividono il dolore per questa perdita improvvisa. Alla famiglia, le nostre più sentite condoglianze.
Ciao Renato.

