Omicidio Lorusso, polizia tedesca pronta ad archiviare il caso
POTENZA – Nessun colpevole. E’ l’unico risultato a cui è arrivata la polizia tedesca dopo ben 7 mesi di indagini sul caso di Domenico Lorusso, il 31enne ingegnere potentino assassinato a Monaco di Baviera il 28 maggio 2013. E’ notizia di queste ore, infatti, che la squadra anticrimine, appositamente creata per chiarire l’accaduto, stia decidendo mestamente di archiviare l’inchiesta. Una presa di posizione motivata dalla mancanza di ulteriori novità e che rischia di passare sottaciuta.
Se è vero che la speranza sia sempre l’ultima a morire, stavolta la ricerca di verità cui hanno sempre fatto appello la famiglia, gli amici e la fidanzata Gilda – in quella tragica sera, difesa dallo sputo di un passante poi divenuto assassino – si scontra con la realtà di un destino praticamente beffardo.
Domenico viveva in un Paese, la Germania, solitamente famoso per la qualità della giustizia e delle forze dell’ordine, dove il 93% degli omicidi trova sempre il suo autore, e assai attento alle forme di prevenzione di atti criminosi. Quella sera, però, lungo il fiume Iser nessuno ha notato qualcosa di anomalo, stranamente nessuna telecamera della zona ha ripreso la scena, nemmeno l’esame del DNA proposto dagli inquirenti ha fornito elementi utili. Insomma, Domenico ha pagato con la vita l’atto di coraggio nei confronti della sua amata ed a distanza di poco tempo rischia di pagare nuovamente con l’archiviazione tra i casi irrisolti.
Sia i media italiani che tedeschi non hanno mai sottovalutato la vicenda e anzi posto precise e doverose domande che attendono ancora risposta. Oltre al perché Domenico sia stato ucciso, è stato fatto tutto il possibile durante le indagini? E poi, le istituzioni hanno preso davvero a cuore il caso? La cronaca insegna, prima di lasciar perdere, crediamo si possa ancora scavare e dare giustizia.


