Quattro minorenni denunciati per il furto del tabernacolo di Cristo Re
MATERA – Non c’è più religione. Ora, infatti, capita che si rubino anche i tabernacoli dalle chiese e che questo non accada per un giro illecito di oggetti sacri, ma per microcriminalità quasi infantile. Quattro minorenni di eta’ compresa tra i 16 e i 17 anni, residenti nel Materano, nella tarda mattinata di ieri hanno rubato il tabernacolo in argento, contenente la pisside con le ostie consacrate, della chiesa di Cristo Re. Un manufatto che pesa circa 30 kg e che di certo non passa inosservato. Ecco perché subito dopo è stato occultato dietro un cespuglio del cortile di un palazzo poco distante, mentre il sacerdote si accorgeva del furto, segnalandolo ai Carabinieri. La sommaria descrizione di un ragazzo sospetto visto dal parroco in chiesa e i fotogrammi di una telecamera presente sul sagrato hanno portato all’identificazione di uno degli autori, in procinto di partire dalla stazione di piazza Matteotti per il paese della provincia in cui risiede. Si tratta di uno studente che ha subito confessato, condotto i Militari sul posto dove era stato nascosto il tabernacolo e collaborato per individuare gli altri tre complici, identificati nel tardo pomeriggio. I quattro, tutti con piccoli precedenti di Polizia, sono stati denunciati al Tribunale dei Minori di Potenza per furto in concorso. Il tabernacolo è stato restituito alla Curia Arcivescovile che ora dovrà attivare alcune procedure specifiche per rimediare alla profanazione. I Carabinieri, che in questo periodo di festa hanno intensificato i controlli anche negli edifici sacri, ora indagano per capire se il furto è stato una semplice bravata, se è stato commesso per ricavare denaro dalla vendita dell’oggetto presso un banco oro o, ipotesi remota ma non trascurata, visti alcuni precedenti locali, per utilizzarlo in messe nere o loro surrogati di ispirazione satanica.


