Imprese in Puglia: scontro sui fondi per gli investimenti

Nessun progetto sarà penalizzato dalla sospensione dei bandi. La Regione Puglia accelera sulle istruttorie per sbloccare le risorse destinate ai PIA e ai Mini PIA, i pacchetti di agevolazione che sostengono gli investimenti tecnologici, ecologici e turistici delle imprese locali.
Il quaranta per cento delle domande relative ai cinque strumenti temporaneamente sospesi è già stato istruito. Lo ha chiarito l’assessore allo Sviluppo economico, Eugenio Di Sciascio, durante un’audizione in Commissione consiliare. Lo stop, spiega l’assessore, si è reso necessario per riallineare la programmazione finanziaria dopo un boom imprevedibile di richieste, che variano dai trenta mila euro fino ai cinque milioni. Le imprese che hanno già avviato gli investimenti dopo aver presentato la domanda non vedranno vanificati i propri sforzi. Inoltre, la stessa concessione del contributo può essere già utilizzata come garanzia con le banche.
Sul fronte del credito la prossima settimana segnerà un punto di svolta: nell’ambito della strategia “Puglia Moltiplica”, partirà infatti il Microcredito Jtf destinato a Taranto, a cui seguirà quello regionale per micro e piccole imprese.
Di tutt’altro avviso l’opposizione. Per il consigliere regionale di Forza Italia, Marcello Lanotte, l’incontro non ha portato alcuna certezza. “Da marzo le imprese pugliesi non possono presentare nuove domande e dopo sette mesi non conoscono le prospettive reali”, attacca Lanotte. Dietro ogni pratica ci sono progettisti, preventivi e investimenti congelati. Secondo il centrodestra, le aziende non possono programmare assunzioni o acquisti di macchinari sulla base di un “forse”, restando nel tunnel della vaghezza.