Brigati (Fiom), ‘basta con la guerra dei numeri su ex Ilva’

‘Servono fatti e documenti per affrontare una vertenza complessa’

“Ex Ilva, basta con la guerra dei numeri e con giudizi semplicistici: servono fatti, documenti e confronto”. È quanto afferma il segretario generale della Fiom Cgil Taranto e Puglia Francesco Brigati, intervenendo sul dibattito legato alla vertenza industriale.
“In molte occasioni ho letto e ascoltato giudizi, opinioni e commenti sulla vertenza ex Ilva che mi hanno trovato in totale disappunto, anche per la mancanza di evidenze tecnico e scientifiche sia dal punto di vista ambientale che economico”, dichiara Brigati, ricordando il lavoro svolto negli anni dal sindacato attraverso denunce, osservazioni nelle procedure Aia e confronti istituzionali.
“Mi ritengo un conservatore, ma di carte, e ho un fascicolo abbastanza corposo che credo debba essere messo a disposizione di tutte e tutti facendo chiarezza sulle notizie che circolano in rete”, aggiunge.
Il segretario Fiom respinge anche le critiche rivolte ai lavoratori dell’ex Ilva e dell’indotto. “Trovo inspiegabile l’avversione, il disprezzo e il livore, per fortuna non di molti anche se molto diffuso sui social, nei confronti dei lavoratori, semplicemente perché a loro dire difendono il proprio posto di lavoro”.
Sulle mobilitazioni sindacali precisa: “Nessuno di quei lavoratori ha scioperato per chiedere la continuità produttiva, nessuno”. L’obiettivo, spiega, è la tutela occupazionale e la sicurezza dei lavoratori.
“Delegittimare chi manifesta in sciopero e perde anche il proprio salario lo trovo del tutto inappropriato e irrispettoso”, conclude Brigati, ribadendo la necessità di “mettere in sicurezza i lavoratori e non lasciare indietro nessuno”.