Basilicata, Cicala: tecnologie satellitari per la tutela del territorio
L’assessore regionale interviene a Expandeo 2026 e presenta l’esperienza lucana nella pianificazione forestale
La Basilicata porta a Expandeo 2026 le proprie esperienze nella gestione forestale e nell’uso di dati satellitari per monitoraggio ambientale, prevenzione e pianificazione del territorio.
La Regione Basilicata ha partecipato a Expandeo 2026, il principale appuntamento europeo dedicato all’Osservazione della Terra e alle applicazioni dei dati satellitari per la gestione del territorio. A rappresentare il Dipartimento Politiche Agricole, Alimentari e Forestali è stato l’Ufficio Foreste e Tutela del Territorio, che ha illustrato le attività sviluppate nell’ambito del progetto europeo Horizon LandShift, di cui la Basilicata è partner.
«La tutela del territorio richiede capacità di programmazione, prevenzione e decisioni fondate su dati affidabili. Le nuove tecnologie possono diventare un alleato prezioso per migliorare la gestione delle foreste, contrastare le vulnerabilità ambientali e rafforzare la capacità delle istituzioni di intervenire in modo efficace», ha dichiarato l’assessore regionale alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Carmine Cicala.
Nel corso dell’evento sono state evidenziate alcune criticità che interessano il territorio lucano, tra cui la frammentazione della proprietà forestale privata e il fenomeno del deperimento delle querce. Temi affrontati attraverso strumenti di pianificazione condivisa che coinvolgono amministrazioni locali, enti di ricerca e soggetti gestori del territorio.
Ampio spazio è stato dedicato alle applicazioni delle tecnologie satellitari per il monitoraggio ambientale, la prevenzione degli incendi, la gestione delle emergenze e la valutazione dello stato di salute degli ecosistemi forestali. Obiettivo dell’iniziativa è trasformare dati e conoscenze scientifiche in strumenti di supporto alle decisioni pubbliche.
Tra le esperienze presentate anche il percorso di co-progettazione sviluppato con i Comuni, il Parco Nazionale del Pollino e il CREA, che ha portato alla definizione del Piano Forestale di Indirizzo Territoriale della Val Sarmento.
«Stiamo lavorando affinché innovazione tecnologica, ricerca scientifica e pianificazione territoriale diventino strumenti sempre più utili per chi amministra e per chi vive il territorio», ha aggiunto Cicala, sottolineando l’importanza del confronto europeo per acquisire competenze e opportunità a beneficio della regione.

