Taranto, allarme autotrasporto: Confartigianato “settore al limite, senza risposte ci fermiamo”

Mobilitazione nazionale dal 25 al 29 maggio e assemblea a Bari con le imprese del Mezzogiorno

L’autotrasporto è “al limite” e senza risposte immediate il settore rischia lo stop. È l’allarme lanciato da Confartigianato Trasporti Taranto, che chiama a raccolta le imprese in vista della mobilitazione nazionale indetta da Unatras dal 25 al 29 maggio.

La protesta sarà anticipata da un’assemblea interregionale in programma il 23 maggio alla Fiera del Levante di Bari, con la partecipazione di delegazioni provenienti da Puglia, Calabria, Campania e Basilicata.

Secondo l’associazione, il comparto sta attraversando una delle fasi più difficili degli ultimi anni, stretto tra l’aumento del costo del gasolio, l’incremento delle spese di esercizio e la riduzione dei margini operativi.

Nel Tarantino, la situazione sarebbe aggravata dalla crisi industriale che coinvolge il porto e l’ex Ilva, con una riduzione dei volumi di merci movimentate che sta incidendo direttamente sulle attività del trasporto.

Confartigianato sottolinea come l’autotrasporto resti un presidio essenziale per l’economia e chiede misure urgenti, tra cui ristori per i costi del carburante, rimborso delle accise, ripristino delle agevolazioni e sospensione temporanea di imposte e contributi.

L’associazione evidenzia inoltre l’importanza del confronto con il governo, pur avvertendo che eventuali promesse non sarebbero sufficienti a risolvere la situazione.

Nel comunicato viene infine espresso l’auspicio che la mobilitazione possa avvenire nel rispetto dei cittadini, pur riconoscendo i possibili disagi legati alla protesta.