Puglia, volo verso il record: superati i due milioni di passeggeri
Il cielo della Puglia non è mai stato così affollato. Nonostante siamo ancora lontani dalla stagione dei grandi flussi estivi, gli scali regionali continuano a macinare record, confermandosi come una delle porte d’accesso più dinamiche del Mediterraneo. I numeri ufficiali del primo trimestre 2026 parlano chiaro: la crescita non è più un’eccezione, ma un dato strutturale.
Tra gennaio e marzo, gli aeroporti di Bari, Brindisi e Foggia hanno accolto complessivamente oltre due milioni di passeggeri. Per la precisione, due milioni 56 mila 838 persone tra arrivi e partenze. Un risultato che segna un incremento del 5,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando già i numeri avevano fatto gridare al successo.
Ma è analizzando la provenienza dei flussi che emerge il dato più interessante. Il vero traino è rappresentato dalla linea internazionale, che fa segnare un balzo in avanti del 17,7%. Sempre più turisti stranieri scelgono la Puglia anche nei mesi invernali, attratti da collegamenti sempre più capillari con le principali capitali europee e non solo. Un’internazionalizzazione che premia gli investimenti di Aeroporti di Puglia sulla destagionalizzazione.
Il mese di marzo è stato la punta di diamante di questo inizio d’anno. Da solo ha sfiorato la quota di un milione di transiti, con 800 mila passeggeri e una crescita dei voli internazionali che è esplosa con un +22,2%. Numeri che riflettono l’efficienza di un sistema aeroportuale integrato dove Bari fa da hub principale, ma Brindisi e Foggia giocano un ruolo fondamentale per la capillarità del territorio.
“Ottimo”, è il commento che filtra dai vertici di Aeroporti di Puglia. Con queste premesse, la regione si prepara ad affrontare una stagione estiva che si preannuncia rovente non solo per le temperature, ma soprattutto per il volume di traffico previsto. Il volo verso il futuro, per la Puglia, è appena cominciato.

