Puglia, rincari record per aziende agricole: da 200 a 1.500 euro in più al mese per ettaro

Coldiretti Puglia denuncia l’aumento dei costi di gasolio, fertilizzanti e materie prime a causa del conflitto in Iran

Secondo Coldiretti Puglia, le aziende agricole della regione stanno affrontando aumenti dei costi da 200 a 1.500 euro per ettaro al mese, legati all’impennata dei prezzi di carburanti, fertilizzanti e materie prime a seguito del conflitto in Iran. L’aumento fino al 30% dei costi di produzione rischia di compromettere la sopravvivenza delle imprese agricole e la capacità di mantenere piani colturali stabili.

In particolare, i fertilizzanti registrano incrementi significativi, con l’urea salita del 35% rispetto al periodo pre-conflitto, mentre anche nitrato ammonico e solfato ammonico seguono trend al rialzo.

Coldiretti denuncia la vulnerabilità europea dovuta alla delocalizzazione della produzione e chiede misure urgenti, tra cui la valorizzazione dei concimi naturali e la cancellazione del Cbam.

Il presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo, definisce l’escalation dei costi “insostenibile”, mentre il direttore Pietro Piccioni sottolinea che gli agricoltori restano tra i più penalizzati della filiera. Anche il comparto pesca è colpito dal caro carburanti, con una riduzione del 20% della disponibilità di pesce italiano. La misura del credito d’imposta sui carburanti annunciata dal ministro Lollobrigida rappresenta un sostegno importante alle aziende agricole e alle flotte.