Nomina di Luca Tagliente a Vicepresidente nazionale di Confapi Aniem
L’imprenditore materano assume un ruolo chiave in un periodo critico per le piccole e medie imprese del settore edile
Luca Tagliente, noto imprenditore nel settore delle costruzioni con sede a Matera, è stato recentemente nominato Vicepresidente nazionale di Confapi Aniem. Questa organizzazione rappresenta le piccole e medie imprese (PMI) nell’ambito delle costruzioni ed è coinvolta nella firma del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il settore, in collaborazione con FILLEA-CGIL, FILCA-CISL e FENEAL-UIL.
Tagliente è l’amministratore unico di Tagliente Costruzioni Srl, una ditta edile fondata da suo padre. Inoltre, riveste il ruolo di Vicepresidente della Sezione Edile di Confapi Matera. La sua nomina a livello nazionale è stata fortemente appoggiata da Giorgio Delpiano, Presidente nazionale di Confapi Aniem, che ha evidenziato l’importanza dell’impegno continuo di Tagliente all’interno della Giunta nazionale, in favore delle PMI del settore edile.
Il nuovo incarico arriva in un momento particolarmente delicato per il mondo delle costruzioni. Confapi Aniem, nel suo ruolo di rappresentanza istituzionale, ha dovuto navigare attraverso anni difficili, caratterizzati da sfide economiche e legislative che hanno avuto un impatto notevole sulle PMI.
In una dichiarazione, Tagliente ha espresso il suo orgoglio per la nomina, considerandola un riconoscimento del duro lavoro svolto nel corso degli anni. Ha inoltre sottolineato la sua fiducia nelle potenzialità di Confapi Aniem come entità in grado di fornire opportunità di sviluppo, confronto e ispirazione per le imprese del settore.
La nomina è stata accolta con favore anche a livello locale. Mario Bitonto, Presidente della Sezione Edile di Confapi Matera, ha dichiarato che questo incarico offre un’opportunità per elevare le questioni legate alle imprese locali su un palcoscenico nazionale.
In questo nuovo ruolo, Tagliente affronterà numerose sfide, dalla gestione del nuovo Codice dei Contratti nei lavori pubblici alla transizione ecologica, passando per i problemi relativi ai rincari delle materie prime. Tuttavia, la sua nomina è vista come un passo positivo verso un futuro più promettente per le PMI del settore edile italiano.

