Cgil, Basilicata in grande difficoltà su sanità e Stellantis
Approfondimenti nelle Giornate del lavoro a Matera e a Potenza
”Siamo in una situazione di grande difficoltà, sia per la sanità che per Stellantis”. Lo ha detto il segretario regionale della Cgil di Basilicata, Fernando Mega, oggi a Matera in occasione della prima delle due “Giornate del Lavoro” che si concluderanno domani a Potenza con la partecipazione del segretario nazionale, Maurizio Landini, e del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. ”Le Giornate del Lavoro, giunte alla undicesima edizione – ha sottolineato Mega – sono diventate un punto centrale nel dibattito socio-economico e politico della Basilicata. Abbiamo messo al centro della discussione, a Matera e a Potenza, i problemi di punta e cronici della nostra regione, che sono la sanità pubblica, pur nei limiti nazionali del settore, ma con i disservizi, le carenze che sappiamo più gravi al Sud e in Basilicata e questo anche in relazione con le prospettive dell’autonomia differenziata e di tutto quanto ne deriverebbe. E già ora siamo una situazione di grande difficoltà”. “L’altra questione, che affronteremo domani a Potenza con il segretario Landini e con il ministro Urso – ha evidenziato il segretario della Cgil lucana – riguarda Stellantis, l’automotive, la transizione ecologia e le migliaia di posti di lavoro che stiamo perdendo, alla luce di accordi sindacali che non garantiscono nulla, di mascherate trasferte di personale verso altri stabilimenti dove c’è la cassa integrazione in attesa di avviare linee di produzione per un nuovo modello. E quindi è una situazione molto complicata”. Per il leader della Cgil lucana, “negli ultimi dieci anni c’è stata una camminata nel deserto. Ci hanno sempre accusato di aver avuto approcci ideologici su questo tema, ma le cose denunciate da Landini si sono purtroppo avverate. La situazione è esplosa, negli stabilimenti centro-meridionali della ex Fiat, mi riferisco a Melfi, Cassino e Pomigliano D’Arco, senza dimenticare le acciaierie della ex Ilva di Taranto, con il ricorso agli ammortizzatori sociali e incentivi all’esodo che riguardano anche i giovani. Siamo alla desertificazione graduale e la Basilicata ha registrato, negli ultimi dieci anni, il 16 per cento in meno nella fascia 18-35 anni”.
Mega ha ricordato in proposito un’analisi che 30 anni fa precedette l’investimento della Sata-Fiat a Melfi. ”Ci fu uno studio socio economico della Fondazione Agnelli nella quale si diceva che le prospettive a 30 anni della Basilicata andavano verso lo smembramento sul piano socio economico e demografico. E quanto sta accadendo con la perdita di popolazione, taglio di servizi e funzioni lo stanno confermando. Qui piuttosto si festeggia su tutto, compresa l’area di crisi complessa. E’ un problema di classe dirigente inadeguata a comprendere e ad affrontare in concreto i problemi del territorio. La Regione finora non si è confrontata con noi né sulla Stellantis né sulla Sanità, con una becera interpretazione dei rapporti con i livelli sociali intermedi, per loro è una perdita di tempo. Siamo – ha continuato – intervenuti anche sul altri temi istituzionali, come l’Academy per le imprese culturali e creative, sulla Stellantis per la quale le preoccupazioni restano e sulla stessa sanità con 19 direttori sanitari e generali cambiati sul territorio. Temi sui quali la Cgil ha avuto un comportamento e una posizione coerente nei confronti dei governi che si sono succeduti alla guida della Basilicata. E continueremo a impegnarci alla stessa maniera: i problemi, purtroppo, sono tutti lì. Anzi – ha concluso il segretario – si aggravano”.

