Agricoltura Puglia: nuove misure nella Manovra finanziaria

Un miliardo di euro per reti irrigue, esoneri contributivi, sostegno alle filiere, fondi per le calamità

Un misura importante per il mondo dell’agricoltura in Puglia, quella contenuta nella Manovra finanziaria varata dal Governo. Circa 1 miliardo di euro in arrivo al comparto, con risorse che saranno indirizzate all’agricoltura, alla zootecnia e pesca della Puglia. Sono i principali provvedimenti della Legge di Bilancio 2021 dedicati al comparto primario.

Tra le richieste avanzate e accolte, l’esenzione IRPEF nel 2021 per i redditi dominicali e agrari dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali; l’esonero contributivo per i giovani coltivatori diretti e imprenditori agricoli under 40; il rifinanziamento della misura “Donne in campo”.
Tra gli altri piani accolti, il credito d’imposta per le reti di imprese agricole e agroalimentari aderenti alle ‘Strade del Vino’ con l’investimento di 15 milioni di euro nel triennio 2021-2023 per la realizzazione di infrastrutture informatiche per il commercio elettronico.

Per la Puglia, potrebbe rivelarsi un’opportunità di rilievo anche l’istituzione del “Fondo per la competitività delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura”: 150 milioni di euro per promozione e sostegno delle filiere.
La Legge di Bilancio 2021 contiene il Rifinanziamento del Fondo di solidarietà nazionale interventi assicurativi e il Rifinanziamento del Fondo di solidarietà nazionale interventi indennizzatori: Positiva la proroga della concessione della Cassa integrazione salariale operai agricoli per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica, per un massimo di 90 giorni nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021. Ci sono settori in gravissima difficoltà che non sono entrati direttamente nelle misure di aiuto: il settore agrumicolo, in particolare. Per il settore olivicolo, invece, occorre dare seguito concretamente alle misure e alle erogazioni già programmate, oltre a non mollare sul piano della lotta alla Xylella. Florovivaismo, cerealicoltura, zootecnia e agriturismi sono in forte sofferenza e, inoltre, resta ancora tutta da affrontare la questione attinente allo squilibrio dei prezzi: produttori pagati una miseria, profitti solo per la GDO.