Banca Popolare di Bari, conto alla rovescia per il nuovo CdA
Entro le prossime ore si chiuderanno le votazioni per i 65mila voci: i candidati di Medio Credito Centrale in pole position
Una nuova era, i cui effetti anche sulla città saranno tutti da scoprire. Manca ormai poco alla chiusura delle votazioni per i 65mila soci della Banca Popolare di Bari chiamati a scegliere i componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale dopo che nel dicembre scorso l’istituto di Credito è stato commissariato a seguito dell’inchiesta che ne ha coinvolto i vertici, a partire dall’ex presidente e dall’ex direttore generale dell’istituto barese, Marco e Gianluca Jacobini. Delle tre liste in campo, i favori del pronostico convergono su quella del Medio Credito Centrale, proprietario del 97% delle azioni della banca, con la proposta dell’ex capo della Polizia Gianni De Gennaro alla presidenza. Della lista fanno parte anche Giampiero Bergami, ex vice direttore generale di Mps, Elena De Gennaro, attuale capo della finanza di MCC, e i tre avvocati pugliesi Cinzia Capano, Bartolomeo Cozzoli e Roberto Fusco. Gli altri dieci candidati sono stati proposti in due liste minori, presentate da due soci. La prima, depositata da Giuseppe e Alessandra Carrieri, candida Domenico di Paola come presidente, Giuseppe Carrieri, Vittoria Giustiniani, Annamaria Bonomo e Umberto Ruggiero. La seconda proposta è opera di Ada Meterangelis e candida Pasquale Pilla alla presidenza, Matteo D’Auria, Mario De Bellis, Floriana Fortunato e Adele Ferraro. “Abbiamo dunque deciso di presentare una nostra lista – dice Giuseppe Carrieri, presidente di AssoAzionisti – per dimostrare che Bari e la Puglia sono ancora in grado di individuare buoni amministratori locali. Quasi tutti i nostri candidati al cda e al collegio sindacale sono soci della Banca e sanno esattamente cosa si dovrá fare nei prossimi anni per far crescere la Banca e quindi per risarcire almeno in parte i tantissimi piccoli soci della Popolare, traditi e derubati. Noi intendiamo operare affinché ogni giorno si possa generare reddito da poter poi distribuire ai soci”.

