Olio, surplus di giacenze. Confagricoltura chiede il 100% prodotto italiano nel prossimo bando indigenti
Lazzarò (Confagricoltura Puglia): “Necessarie ulteriori risorse oltre a quelle destinate dal piano di rigenerazione olivicolo del Salento”
Un anno difficile per l’olio pugliese che deve fare i conti non soltanto con la piaga della Xylella, ma anche con la crisi Covid: il comparto si trova con una giacenza di oltre il 43% rispetto all’anno precedente. È un settore che ha evidente bisogno di sostegno, attraverso un opportuno utilizzo dei fondi di emergenza alimentare individuati dal Mipaaf, che sta cercando di avviare un bando 2020 destinato al solo prodotto italiano al 100%. La crisi covid ha colpito indistintamente diversi settori, tra questi anche quello olivicolo oleario, che scontava già a livello nazionale un momento di forte difficoltà sul mercato. Tra gli altri elementi che hanno messo a dura prova la vendita dall’olio pugliese e italiano in genere nei mercati internazionali, le grandi quantità di stock europei che aveva depresso le quotazioni a fronte di una domanda sostanzialmente stabile. La Xylella è poi un problema da non sottovalutare: alla luce dei recenti approfondimenti scientifici, Bruxelles ha rivisto le norme di contenimento ed eradicazione della malattia, che ha circoscritto le azioni di contrasto al virus con la restrizione delle aree di contenimento e focalizzato maggiormente le procedure di monitoraggio e contrasto. Le risorse per alcune associazioni di categoria non bastano: da Confagricoltura Puglia fanno sapere che sono necessarie ulteriori risorse oltre a quelle destinate dal piano di rigenerazione olivicolo del Salento per ricostruire sia dal profilo agricolo che dal punto di vista sociale ed economico il territorio colpito dalla Xylella fastidiosa.

