Avis Potenza, sciopero della fame per evitare lo sfratto
Sciopero della fame ad oltranza. E’ la forma di protesta iniziata presso la sede Avis di Potenza dagli storici componenti dell’associazione di donatori del sangue, Salvatore Cioffi e Genesio De Stefano. Il prossimo 6 giugno diverrà esecutivo lo sfratto dell’ATER per una morosità della durata di 8 anni, così come previsto dall’accordo triennale sottoscritto nel 2009, a carico della Regione Basilicata.
“La recente approvazione del bilancio dell’ente – ha ricordato il presidente Nicola Stigliani – non ha previsto risorse per evitare la mobilità da via Volontari del Sangue. Servono 250 mila euro”.
Nelle scorse settimane, sulla vicenda era stata approvata una mozione condivisa a maggioranza in assemblea regionale, presentata dal consigliere del Partito Democratico, Mario Polese, oltre ad uno spiraglio arrivato direttamente dalla presidenza della Giunta regionale. L’ATER, dal canto suo, ha invece ritardato l’esecutività dell’atto per consentire una risoluzione positiva.
“L’AVIS potentina è una pietra miliare del terzo settore – hanno rimarcato i soci – sarebbe assurdo non riconoscerne la titolarità ed importanza per l’intero sistema sanitario regionale e nazionale”.

