A Matera il meeting strategico e operativo di ‘Creative Lenses’

!cid_1511f9d418917ec8d2c1Rendere la cultura indipendente a 360 gradi, anche a livello finanziario, mediante l’applicazione alle industrie creative di modelli di business già sperimentati e consolidatisi in altri settori.

E’ questo lo scopo di “Creative lenses”, il progetto europeo che vede capofila l’Università della Basilicata, con referente la docente Daniela Carlucci, e che a Matera, fino a domani, ha portato alcuni dei principali attori dell’economia creativa comunitaria: i responsabili di Kaapeli, il più grande centro culturale finlandese, che coordina il progetto; Trans Europe Halles, rilevante network europeo che aggrega centri culturali indipendenti, l’agenzia culturale Olivearte, che supporta i centri nell’individuare fonti di autosostentamento dopo i tagli alla cultura degli stati europei, oltre al Dicem dell’ateneo lucano.

Dal 18 novembre scorso, tutte le parti sono al lavoro per individuare cluster europei per sperimentare modelli strategici di business culturale, che successivamente saranno estesi anche a livello territoriale. Matera, infatti, ha detto anche la coordinatrice Carlucci, è al momento, con la Basilicata, il luogo ideale dove prevedere attività formative, forum e di benchmarking, visto il percorso verso il 2019.

Non a caso, nel 2017 Matera ospiterà il convegno internazionale di Olivearte mirato a creare una piattaforma informatica per l’accesso delle industrie creative a modelli indipendenti di sviluppo, e, nell’ambito della stessa iniziativa, partiranno poi corsi di formazione a Lecce, Roma e Milano.