Centro studi Unioncamere: l’economia lucana è al collasso

Pasquale Lamorte - Presidente Unioncamere Basilicata

Pasquale Lamorte – Presidente Unioncamere Basilicata

POTENZA – Nel 2014 si registra una contrazione del Pil lucano dell’1,9%, in netto peggioramento rispetto alle precedenti stime di luglio, che ipotizzavano una flessione dell’1,2%: la Basilicata sarà in recessione anche nel 2015, con una flessione prossima al mezzo punto percentuale, a fronte “di un modesto recupero del Pil nazionale del +0,5%”.

E’ quanto emerge dalla nota congiunturale sullo stato dell’economia lucana nel terzo trimestre 2014, elaborata dal Centro Studi Unioncamere Basilicata: “E’ il segnale di un’economia al collasso – ha detto il presidente di Unioncamere Basilicata, Pasquale Lamorte – con una perdurante caduta degli investimenti che risente anche della lunga crisi del comparto delle costruzioni e la crisi del manifatturiero, e l’apporto sempre negativo dell’export. Il recupero dell’agricoltura e i segnali positivi che arrivano da alcuni segmenti, la metalmeccanica e mobile in particolare, non possono confortarci rispetto ad un quadro complessivo evidentemente negativo, che fa segnare una disoccupazione record, mentre l’asfittico mercato del credito continua ad accentuare le difficoltà delle nostre imprese”.

In particolare, con riferimento al reddito, si riduce ancora il valore aggiunto delle costruzioni, che dovrebbe cedere, quest’anno, il 3,9%, con prospettive ampiamente negative anche per il 2015 (-3,3%). Analogamente peggiorative le stime per l’industria in senso stretto (-2,9%), anche in questo caso con un trend che difficilmente invertirà il segno il prossimo anno. Più rallentata la caduta del prodotto nel variegato settore dei servizi, che dovrebbe arretrare dell’1%, con qualche possibilità di stabilizzarsi nel 2015. Le ultime stime confermano, invece, il recupero dell’agricoltura, sebbene l’entità dello stesso sia stata rivista al ribasso (+0,7%). Aumenta lievemente l’export, ma nel terzo trimestre 2014 sono state 534 le iscrizioni di nuove imprese extra-agricole nel Registro delle Camere di Commercio lucane, 52 in meno rispetto allo stesso periodo del 2013 (-8,9%). Un analogo trend negativo ha caratterizzato, tuttavia, anche le cancellazioni, passate da 436 a 361, per un decremento del 17,2%. Il saldo è pertanto di +173 unità. Nello stesso periodo l’occupazione registra un’interruzione del lungo trend discendente che, per la prima volta dal 2011, ha messo a segno una sia pur lieve variazione positiva (+0,6%, equivalente a un migliaio di posti di lavoro in più), a fronte di ”un’ulteriore forte crescita della disoccupazione, che ha raggiunto livelli record, complice anche la risalita dei tassi di partecipazione al mercato del lavoro: i senza lavoro hanno ormai superato le 33 mila unità, circa 3,5 mila in più rispetto ad un anno fa”.