Matera, il 4 maggio sarà inaugurato il “Bosco in memoria di Betty Williams” a Serra Rifusa
Prevista la realizzazione di 3.600 piante: un nuovo polmone verde dedicato al Nobel per la Pace e ai migranti scomparsi nel Mediterraneo
Il 4 maggio alle ore 12.30 a Matera avverrà l’inaugurazione ufficiale del “Bosco in memoria di Betty Williams Premio Nobel per la Pace e dei rifugiati scomparsi nel Mediterraneo”, che ospiterà 3.600 piante forestali di specie autoctone arboree e arbustive, realizzato in località Serra Rifusa.
Alla cerimonia parteciperanno il sindaco di Matera Antonio Nicoletti, l’assessore all’Ambiente, Igiene e Parchi Urbani Rocco Buccico, la rappresentante della società benefit Arbolia Marta Pettena e Vincenzo Cursio per la Fondazione Città della Pace per i Bambini Basilicata.
L’iniziativa darà attuazione a quanto previsto dal protocollo di intesa tra Comune di Matera, Arbolia e Fondazione Città della Pace per i Bambini Basilicata, sottoscritto il 29 giugno 2021.
Dopo un lungo iter amministrativo e tecnico, grazie alla collaborazione tra Arbolia e gli uffici comunali coinvolti nel progetto, già a fine 2025 sarà stata completata la piantagione del bosco donato alla città di Matera. L’area verde sarà in crescita e assorbirà circa 340.000 kg di CO2 nei prossimi 20 anni, rappresentando un patrimonio ambientale rilevante per la comunità.
Il nuovo polmone verde sarà dedicato alla memoria di Betty Williams, fondatrice della Città della Pace e legata a Matera, a 50 anni dal conferimento del Premio Nobel per la Pace. L’intervento si propone anche come segno concreto di accoglienza e di crescita per la comunità ospitante.
Il bosco ricorderà inoltre le persone scomparse nel tentativo di raggiungere l’Europa lungo la rotta del Mediterraneo. Secondo i dati dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, ogni anno continuano a morire oltre 2.000 migranti, tra cui centinaia di bambini.
In un messaggio dal Vermont, la Premio Nobel per la Pace Jody Williams, presidente della Fondazione Città della Pace, ha sottolineato come l’esperienza lucana rappresenti un esempio positivo di convivenza tra culture diverse e necessità di collaborazione globale.
Il progetto evidenzia anche l’impegno della Fondazione sul fronte del contrasto ai cambiamenti climatici, considerati dall’UNHCR una delle cause sempre più rilevanti dei fenomeni migratori.
Il sindaco Antonio Nicoletti ha evidenziato come l’intervento dia continuità a una pianificazione avviata sin dagli anni ’80, trasformando Serra Rifusa in un ecosistema urbano caratterizzato da elevata biodiversità con circa 15 specie autoctone.
L’assessore Rocco Buccico ha infine sottolineato l’importanza strategica del verde urbano per la qualità della vita e la resilienza ambientale della città, invitando i cittadini a contribuire alla tutela del nuovo patrimonio naturale.


